Stagioni della vita
La mamma buonanima della signora

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.: Mattia Sartorel

Nome : Mattia
Cognome : Sartorel
Nato il : 22 ottobre 1976 ( sono ormai negli ..enta )

E’ strano per me trovarmi a scrivere la mia scheda personale, non ci sono abituato.. in fondo credo che sia un po’ come fermarsi e voltarsi indietro a pensare cosa si è fatto in questi anni, cosa che personalmente faccio di rado.
Per questo non è mia intenzione elencare in maniera asettica i vari corsi di “ recitazione “ che ho fatto e le decine di spettacoli fatti ma voglio tentare di far capire a chi avrà voglia di leggere queste righe cosa è per me recitare e cosa sia la vita di associazione.
Ho cominciato a recitare ormai da qualche anno, all’inizio devo dire che è stata proprio una sfida per me essendo io una persona fondamentalmente timida… in effetti è tutto cominciato come un gioco che si è presto trasformato però in una vera e propria passione.
Abbiamo fondato la compagnia in pochi, ci si contava sulle dita di una mano ed ora ci troviamo a gestire un’associazione culturale che conta più di 25 membri.
Non so dire che soddisfazione mi dia il poter dire “ anche io ho contribuito nel mio piccolo a costruire la Compagnia Teatrale Arte Povera ! “ e ancora più soddisfazione mi dà il fatto che questa “ creatura “ che ho visto nascere stia crescendo sempre di più e sia apprezzata per il suo talento e la sua professionalità “nonostante” sia una compagnia teatrale amatoriale composta da giovani cosa che tra l’altro io trovo molto positiva.
A livello recitativo sono partito da zero, non avevo mai recitato prima ne sapevo che volesse dire RECITARE, credevo che si salisse sul palco e si dicessero a memoria delle frasi davanti ad un pubblico. In effetti non c’è nulla di più inesatto.. le emozioni che riesci a trasmettere e come il tuo corpo e la tua voce diventano dei mezzi per ottenere questo, le iterazioni tra i personaggi, il gioco delle luci.. l’adrenalina, il non voler più scendere dal palcoscenico.. e la sensazione delle risa e degli applausi del pubblico. In effetti non è proprio così semplice da spiegare se non ci provi.
Più continuo a recitare e più imparo e più imparo più capisco che mi mancano tante cose da imparare e che voglio imparare.
A farmi muovere i miei primi passi è stato Francesco amico ed attuale regista di Arte Povera, ho fatto poi diversi corsi tenuti da insegnanti di livello professionistico ed altri ne farò ma la mia fame di “crescere” è ben lontana dall’essere saziata, in effetti la nostra compagnia teatrale dà molta importanza alla “formazione” degli attori.
CHE BELLO RECITARE… ma non c’è solo questo, nessuno te lo viene a dire ma quando abbiamo uno spettacolo diciamo un Sabato alle 21.00 noi partiamo a preparare il tutto dalla mattina e di solito finiamo la mattina.. del giorno dopo. Vai a noleggiare il furgone, carica le scenografie, portale in teatro, scaricale, montale, installa l’impianto audio, installa l’impianto luci, fai tutti i test, e finalmente puoi RECITARE, poi smonta l’impianto luci, smonta l’impianto audio, smonta le scenografie, carica il tutto nel furgone, riporta il tutto a casa, scarica il furgone, riporta il furgone all’auto noleggio e finalmente puoi andare a.. mangiare, naturalmente senza parliare dell’organizzazione delle persone e della ricerca degli spettacoli….
Eh si, devi avere proprio una bella passione per fare tutto questo, naturalmente non tutti lo fanno, non è necessario per recitare, puoi fare a meno di farlo… ma io lo faccio e mi da una sensazione indescrivibile vedere come dal niente si riesca a creare qualcosa, lo senti tuo ed insieme a te ci sono delle altre persone, un gruppo, non sei solo.
Siamo un bel gruppo in effetti, bene assortito.. c’è di “tutto” e forse è proprio per questo che andiamo d’accordo, ci completiamo e questo è anche utile per la vita di associazione.
A volte mi viene da pensare : “ ma se in pochi anni è successo tutto questo che cosa succederà tra qualche anno? “


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