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.: Marzio Sartorel
Ormai sono piu' di due anni che faccio parte di Arte Povera. Meditandoci un po' sopra, scopro che in questi due anni ho fatto davvero tante cose. Provando ad elencarle, mi sono trovato essere poliziotto, ingegnere, cameriere, fotografo, investigatore, tecnico audio, suora, presentatore, leone, organizzatore, esploratore, carpentiere, grafico. In questi due anni ho scoperto che tutte queste figure sono dentro di me, alcune sono emerse spontaneamente, altre le ha fatte venire fuori il teatro.
Certo, se due anni fa mi aveste detto che avrei interpretato una suora, beh, non vi avrei certo creduto: ero solo un ingegnere!! Invece il teatro si e' offerto a me con una magia, quella che ti procura quel tipico mal di pancia prima di entrare in scena, ma che ti permette un'incredibile trasformazione quando ormai in scena ci sei dentro. E' una magia. Ne' piu' ne' meno che una magia.
Una magia che ti fa sentire la presenza del pubblico anche se non lo vedi. Una magia che ti riscalda e ti dà una carica inimmaginabile. Una magia che ti trasforma, appunto.
Se ho avuto la possibilita' di fare tante esperienze quindi, e' sicuramente grazie al teatro.
Ora pero' parlo anche un po' di me. Ho quasi 33 anni, di professione sono ingegnere civile strutturista, ho lavorato per qualche anno come progettista libero professionista, attualmente lavoro presso l'ufficio tecnico di un'azienda. Oltre ad essere ingegnere, nella vita coltivo altre passioni che si sommano al teatro. Ad esempio mi piace molto fare fotografie, tanto che sono accompagnato in quasi tutte le occasioni dalla mia fedelissima reflex, una volta a pellicola, ora digitale.
Mi piacerebbe inifne imparare a suonare la fisarmonica, cosa che mi riprometto di fare prima o poi!
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