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.: Sonia Sferragatta
...eccoci qua...a due anni dal mio ingresso in compagnia, e con un bagaglio di esperienze ed emozioni che c'è chi non prova in una vita intera...
ho conosciuto Arte Povera a marzo del 2007, e da allora non sono più riuscita a farne a meno. tutto è iniziato con la sostituzione improvvisa di una parte, Meggy del Tacchino per l'esattezza, a Como...parte preparata in 2 giorni e andata in scena con grande successo, e che divertimento...
poi c'è stata la cameriera dell'albergo ne La Dama di Chez Maxim...e poi, la svolta: la proposta di diventare la nuova,frivola, Mome Crevette...
che paura all'inizio, ma ho detto subito di sì..e in qualche mese di duro lavoro ecco il debutto...e ora sono a circa 30 repliche, ho calcato i teatri di città bellissime, conosciuto luoghi, persone, ricevuto apllausi, emozioni, soddisfazioni. e nel tempo io e la mome siamo diventate una cosa unica, una forza, io trasmetto a lei parti di me e lei mi ha insegnato ad essere disinibita, a non vergognarmi di dire ciò che penso...e sono cresciuta, come persona e come attrice. fino ad arrivare alla parte nuova, il brigadiere Manacorda di Taxi a 2 piazze. una parte difficile per me, perchè il personaggio che mi veniva chiesto di interpretare è totalmente diverso dalla mome, e da me...lei, Manacorda, è seria, diffidente, mascolina, precisa, aggressiva, mentre io sono solare, esuberante, disordinata e amo la mia femminilità...
c'è voluto un anno di prove, spesso caratterizzate da sconforto e voglia di mollare, ma alla fine il lavoro ha portato i suoi frutti e ne è venuto fuori un personaggio serio, professionale, ma che secondo me, in fondo, ha il cuore buono...
ecco, questo voleva essere solo un esempio di ciò che Arte Povera, e l'arte del Teatro, mi trasmettono ogni giorno...
parlo sempre di adrenalina, e non vorrei sembrare banale, ma vi assicuro che sentire il sipario che si apre, i fari che ti puntano, il mormorio in sala trasformarsi in silenzio, e da silenzio divenire attenzione, e da attenzione sfociare in una risata o in un applauso...bè...quel formicolio che ti prende dalla punta dei piedi alla punta della testa non può che essere definito adrenalina...e ti fa sentire incredibilmente viva...
un grazie dunque a chi negli anni ha recitato con me, a chi mi ha diretta e a chi, dal pubblico, si è fatto sentire con un applauso che ti riempie il cuore..e grazie a chi ancora non conosco, e verrà nel tempo...
grazie...buio in scena...sipario...
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